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Stress Da Lavoro

Stress e disagio psichico da crisi

STRESS : Una risposta per gli imprenditori di Confartigianato

Crisi economica e non solo creano sempre più spesso situazioni di disagio tra gli imprenditori, in particolare tra gli artigiani che collocano più facilmente la loro attività al centro della loro vita.
Confartigianato Imprese Prato, che da sempre è sensibile non solo all’andamento economico ma anche al benessere sociale delle persone, per offrire una prima risposta utile a questi disagi ha firmato un protocollo d’intesa con lo Sportello Stress, aperto in città nel marzo scorso da Anses, Associazione Nazionale Stress e Salute, associazione senza scopo di lucro che nasce dalla condivisione di idee ed esperienze di un gruppo di professionisti.
L’accordo prevede che gli imprenditori associati qualora manifestino sensi di disagio agli operatori dell’associazione vengano indirizzati allo Sportello Stress, attivo tutti i martedì dalle 17 alle 19 in via della Ricostruzione 26, per un colloquio che possa essere utile per indirizzarli verso la soluzione del problema. Anses infatti non si avvale solo di psicologi ma anche di avvocati, medici e ingegneri per intervenire in modo da abbattere il più possibile il senso di disagio della persona individuando possibili soluzioni. Inoltre sono previste tariffe agevolate talora si rendesse necessario il ricorso a uno specialista.
“Le difficoltà che l’artigiano o il piccolo imprenditore possono avere sul lavoro si ripercuotono direttamente sulla sua vita familiare e sociale – dice il vicepresidente di Confartigianato Imprese Prato, Moreno Vignolini – perché c’è una forte correlazione tra la sua attività imprenditoriale e gli aspetti più personali: spesso la prima casa dell’artigiano non è quella dove abita ma quella dove  lavora. E aldilà dei problemi concreti legati a problemi economici di vario tipo, c’è spesso la
sensazione di sentirsi soli e senza futuro. Per questo Confartigianato, da sempre attenta non solo a sostenere l’impresa ma anche le persone, ha pensato di attivare questa collaborazione con Anses”.
“Ci sono tre livelli di aiuto che attiviamo – dice Francesco Becheri, responsabile dello Sportello Stress di Prato – un primo intervento di ascolto per far sentire alla persona che non è sola; l’individuazione di percorsi per una possibile via d’uscita e un sostegno che aumenti il suo grado di sicurezza. Tutto questo ha un ruolo di aiuto e di prevenzione nei confronti del peggioramento dei disagi”.
“Ci sono alcuni sintomi legati allo stress – spiega la presidente di Anses, Sabrina Ulivi – a cominciare da uno stato di depressione, di perdita veloce di peso o al contrario in un suo aumento, difficoltà di alzarsi al risveglio. Teniamo conto che dopo 28 giorni lo stato di stress diventa cronico e richiede interventi per ristabilire il giusto equilibrio”. Da marzo quando è stato aperto lo Sportello Stress ha registrato sempre il tutto esaurito nelle prenotazioni. “Sono più le donne degli uomini orientate ad avvalersi dei nostri servizi – spiega Martina Taioli, psicologa di Anses – ma la varietà dei nostri utenti è ampia: dai giovani di 20 anni agli anziani ultrasettantenni”. “La crisi economica è certamente un fattore scatenante di vari disagi – spiega Becheri – e questo accordo con Confartigianato è importante perché gli imprenditori sono i più restii ad accedere a forme di aiuto”.

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