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STOP AI LAVORI SULLA REGIONALE 325: “Fallimento di un sistema “

STOP AI LAVORI SULLA REGIONALE 325
Fallimento non solo dell’ennesima ditta appaltatrice ma di un sistema
“Ma il nuovo Codice degli Appalti offre alternative: parliamone”
Vignolini Moreno“Prima ancora che al fallimento dell’ennesima ditta appaltatrice, siamo davanti al fallimento di un sistema, di un certo modo di fare amministrazione che finisce per portare svantaggi e disagi ai cittadini e alle imprese ma CRESTINI Stefanoanche una pessima ricaduta d’immagine  per le amministrazioni stesse”. Sono parole di Moreno Vignolini, vicepresidente di Confartigianato Imprese Prato, relative all’ennesimo stop ai lavori della strada regionale 325 in seguito al fallimento dell’azienda appaltatrice che ha sede a Bologna. “Da molto tempo sosteniamo che per questo tipo di interventi dovrebbero venir coinvolte le imprese del territorio – continua Vignolini – Non c’è bisogno di andare fuori per trovare ditte strutturate in grado di fare lavori anche di grande importanza, fra i nostri stessi associati ve ne sono di più che idonee. Mi si dice: le normative e i regolamenti vigenti non lo permettono. Allora, se è vero che le amministrazioni locali devono fare il loro meglio per tutelare la comunità di riferimento, si facciano sentire, anche alzando la voce, affinché queste norme assurde vengano cambiate. Se lo faranno sappiano che noi saremo al loro fianco per fare in modo che le cose cambino”.
“Non possiamo certamente pensare che i lavori possano venir assegnati al di fuori delle normative vigenti – aggiunge Stefano Crestini, vicepresidente dell’associazione e presidente degli Edili Confartigianato – Ma se questi sono i risultati, le amministrazioni devono fare lo sforzo di individuare un sistema che permetta di ovviare a queste problematiche. In questo senso il nuovo Codice degli Appalti offre alcune opportunità: serve un pizzico di coraggio per interpretarlo in modo non restrittivo. Un confronto sul tema mi pare urgente e irrimandabile: come Confartigianato Prato ci dichiariamo fin d’ora disponibili a parlare con le amministrazioni del territorio per individuare insieme percorsi che, pur nell’ambito della legge, permettano di ridurre i rischi di questo genere”.

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