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Scarti Tessili

Scarti Tessili – rifiuti speciali

Scarti tessili, a partire dal 1 Gennaio 2017 sono considerati rifiuti speciali.

Scarti tessili: di seguito si segnalano le novità per il loro smaltimento. La modifica dei vari regolamenti comunali sta coinvolgendo tutte le imprese tessili e dell’abbigliamento della provincia di Prato (i comuni di Vernio e Cantagallo sono già partiti nel luglio 2015, il comune di Prato dal primo di gennaio, il comune di Carmignano dal primo di febbraio e  Vaiano dal primo di luglio di quest’anno, mentre per i comuni di Montemurlo e Poggio a Caiano, anche se al momento non ne abbiamo la certezza, supponiamo partiranno con la modifica al regolamento dal primo di luglio.) 

Cosa cambia per le imprese

Dalle date indicate sopra, le imprese che producono scarti tessili (fila, peluria, ritagli, ecc.) si troveranno a gestirli come rifiuti speciali non pericolosi e pertanto dovranno smaltirli tramite un’impresa autorizzata a loro scelta, concordando costi e modalità di fornitura del servizio. A tale proposito, per dare modo ai titolari delle imprese associate di scegliere  quel servizio di raccolta che si ritiene più adatto alle proprie esigenze, Confartigianato Imprese Prato, al momento, ha sottoscritto due convenzioni con due aziende iscritte all’albo degli smaltitori e in regola con tutte le autorizzazioni. 

  1. GORI F.LLI Via Chemnitz. 2/10-16 – 59100 Prato (PO) Tel. 0574 631528
  2. PROGRAMMA AMBIENTE Via Paronese, 106 – 59100 Prato Tel.055-8969693

Gli accordi prevedono un costo di 0.170 € /Kg e lo sconto del 3% su gli altri servizi secondo un listino che potete trovare sui rispettivi siti di cui avete il link.

Tornando agli adempimenti necessari si ricorda che ottemperare alla:

  • vidimazione e tenuta del registro di carico e scarico;
  • denuncia annuale dei rifiuti (MUD) nel caso l’impresa occupi più di 10 persone;

DETASSAZIONE mediante la riduzione della superficie di calcolo TARI (Tassa Rifiuti)

L’introduzione del nuovo regolamento (in precedenza gli scarti tessili erano considerati assimilabili ai rifiuti urbani ed è per questo che si parla di ‘deassimilazione’)  prevede che l’impresa paghi la TARI esclusivamente sulle superfici non produttive di rifiuti speciali (uffici, bagni, spogliatoi, mense, superfici destinate al magazzino del prodotto finito, ecc.) mentre le superfici adibite alla produzione saranno totalmente detassate. 

In fase di prima applicazione, bisognerà far variare la superficie di calcolo da parte di ASM e quindi ogni impresa deve presentare, ad ASM stessa, una denuncia di variazione delle superfici; alla denuncia di variazione è consigliabile allegare una relazione descrittiva dell’attività con indicazione delle superfici ove si producono/non producono rifiuti speciali, documentazione fotografica e planimetria in cui sono evidenziate le varie superfici (la nostra società L’IMPRESA SERVICE ed i nostri uffici sono a disposizione, come indicato in calce a questo articolo).

Successivamente per confermare la riduzione ottenuta, ogni anno entro il 31 maggio, si dovrà inviare documentazione comprovante l’avvenuto smaltimento tramite soggetti autorizzati (copia denuncia rifiuti oppure copia formulari di smaltimento).

Il nostro intervento sul Comune di Prato e sugli altri Comuni

La nostra Associazione ha seguito i vari passaggi, sia tecnici sia politici, al termine dei quali abbiamo ottenuto dei risultati per una entrata in vigore più semplice e flessibile che si possono riassumere così:

  1. presentando la domanda di riduzione della superficie entro il 31 maggio 2017,  si otterrà la detassazione delle superfici;
  2. il pagamento della prima rata sarà calcolata sulla TARI dell’anno precedente nella misura del 25% del totale, con conguaglio sulla rata successiva;
  3. sono state unificate al 31 maggio tutte le scadenze relative all’invio di documentazioni ad Asm;
  4. salvaguardia della detassazione anche in caso di ritardato invio della documentazione probatoria (che prevederà però una sanzione amministrativa);
  5. istituzione di un tavolo di confronto permanente sulla TARI con le Associazioni per tenere sotto controllo la situazione ed apportare eventuali correttivi e quant’altro.

Assistenza e servizi offerti alle imprese per gestire la nuova situazione

CONFARTIGIANATO IMPRESE PRATO  ha messo a disposizione le competenze del responsabile ENZO LUCCHESI 055 8979353 – 329 4357403,  e della signora Sara Guasti (per conto della nostra società IMPRESA SERVICE) 0574 5177819,    per:

  • informazione a tutte le imprese interessate sulla variazioni legate alla deassimilazione e verifica delle fatture TARI di ASM;
  • indicazione delle imprese autorizzate, operanti in zona, in grado di eseguire i servizi di smaltimento. Sono in fase di trattativa delle convenzioni specifiche per le imprese associate.
  • elaborazione e presentazione delle denunce di variazione delle superfici tari;
  • vidimazione e tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti.

 

 

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