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Riflessioni e proposte su “Un’agenda di speranza per Prato”

Accolta la proposta di Del Campo di realizzare un laboratorio dove i giovani potranno conoscere i mestieri artigiani

Una riflessione sul tema del lavoro ma anche un’idea che potrebbe diventare realtà in un futuro abbastanza prossimo: riadattare un vecchio capannone in disuso come laboratorio a disposizione dei giovani per conoscere e “assaggiare” i mestieri artigiani. Questo il risultato di un vivace confronto organizzato dal movimento Donne Impresa di Confartigianato Imprese Prato intitolato “Facciamo cose nuove! Una riflessione sul documento Un’agenda di speranza per Prato”, redatto dall’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro assieme ad associazioni e aggregazioni, per riflettere sulle problematiche più impellenti per la nostra città. Ospite della serata è stato il presidente dell’Ufficio Pastorale, Michele Del Campo, che ha sviluppato il tema della serata insieme alla presidente di Donne Impresa, Cristina Pacini e Lucia Pecorario di TvPrato.
Tra gli spunti emersi, innanzitutto la necessità di ricreare relazioni, un patrimonio che negli ultimi anni è andato perduto, complici anche un certo tipo di tecnologia e di progresso che hanno progressivamente sciolto quelli che erano i legami in vari aspetti della vita sociale. Le imprenditrici di Confartigianato e lo stesso presidente, Andrea Belli, hanno manifestato la loro forte volontà di creare qualcosa di nuovo in senso aggregativo sottolineando tuttavia le tante difficoltà che si presentano in un cammino di questo genere. La risposta di Del Campo è stata di un’azione concreta: dare vita al laboratorio dedicato ai giovani per educarli e avvicinarli al mondo del lavoro facendo loro toccare con mano alcuni dei tanti mestieri artigiani, riadattando un vecchio capannone come location ideale per questa operazione. Un’idea subito sposata dal presidente di Confartigianato Andrea Belli e già messa in agenda come progetto da concretizzare nel più breve tempo possibile.

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