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Panificatori Confartigianato: energia e farina alle stelle, aumenti inevitabili. “Calmiere” per la bozza da chilo

Il caro-prezzi non risparmia nemmeno un prodotto base dell’alimentazione come il pane: l’aumento delle materie prime e dell’energia, sia elettrica che gas, stanno mettendo in difficoltà i panifici, costretti a ribaltare gli aumenti sulla clientela che talvolta mal comprende e accetta tali incrementi. I panificatori associati a Confartigianato Imprese Prato (circa quaranta) si sono posti il problema riunendosi per decidere per quanto possibile un’azione comune.
“Qualche aumento di prezzo sarà inevitabile, se non vogliamo lavorare a rimessa – spiega la presidente dei panificatori di Confartigianato Imprese Prato, Maria Cristina Polidori – ma la volontà è di contenerli al massimo per incidere il meno possibile sul bilancio familiare dei nostri clienti. Decisione unanime è stata quella di mantenere il calmiere per quanto riguarda la bozza da chilo, che per quanto ci riguarda non subirà aumenti per tutelare il bisogno primario di tante famiglie, viste anche le difficoltà che molti soffrono oggi”.
Da settembre i costi delle farine sono aumentati costantemente e continuano a farlo quasi ogni giorno. “Attualmente siamo a circa il 20% di incremento – dice – In più bisogna considerare il balzo dei costi di energia elettrica e gas. A differenza dei nostri fornitori, che ci impongono gli aumenti senza possibilità di discutere, noi abbiamo il contatto col consumatore e questo ci mette spesso in una situazione sgradevole. Vogliamo fare capire all’opinione pubblica che gli aumenti che dovremo fare saranno inevitabili per mandare avanti l’attività e che comunque il nostro impegno sarà quello di contenerli il più possibile”.
“Il calmiere rappresenta un segnale forte e importante dei panificatori ai propri clienti – spiega Francesca Grillo, responsabile del settore Alimentazione per Confartigianato Imprese Prato – In pratica i panificatori si autotassano per offrire la bozza da chilo a prezzo invariato. Ovviamente questa proposta è rivolta agli associati di Confartigianato ma ci piacerebbe venisse accolta da tutti i panificatori della città”.

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