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NESSUNO SI SALVA DA SOLO

“Nessuno si salva da solo” così si possono riassumere le affermazioni che, da più parti e da voci autorevoli, si sono elevate per mettere in guardia verso le chiusure sia mentali sia fisiche che oggi stanno attraversando l’Europa.

Possiamo ricordare gli interventi del Santo Padre, del Presidente Mattarella e persino di un “grande vecchio” come l’ex Presidente della Commissione Europea Jacques Delors che è intervenuto sottolineando il momento particolare e pericoloso per la tenuta di questa Europa: “il clima che  sembra regnare tra i capi di Stato e di Governo e la mancanza di solidarietà europea fanno correre un pericolo mortale all’Unione Europea”.

Non c’è dubbio che se la miopia di pochi dovesse mettere a repentaglio la sicurezza di molti, potrebbe essere l’inizio della fine … almeno per questo tipo di Europa. Per questo dovrebbe essere chiaro a tutti che nessuno si salva da solo.

Personalmente credo, o meglio spero, che l’Unione Europea NON crolli sotto il peso della paura, della mancanza di solidarietà e prenda la via degli egoismi nazionali ma penso anche che non potrà più essere come è stata fino ad oggi: una Unione solo Economica e Monetaria. Si dovrà andare oltre.

I “Padri Fondatori” avevano un sogno, che certamente non è quello che è oggi l’Unione Europea. Un sogno dettato da unità di intenti, da condivisione di obiettivi, da un’idea di fratellanza scaturita a seguito di una sanguinosissima guerra e non ha niente a che fare con la burocrazia, su quantità di denaro da emettere o sull’altezza da terra delle maniglie delle porte. In Europa devono “valere” le persone.

L’Unione Europea è già destinata a cambiare altrimenti l’alternativa sarà la sua implosione, cambiare o morire … e il bivio arriva da un virus, il COVID-19.

Vi invito a leggere l’articolo sulla lettera inviata da Mario Draghi al Financial Times – Qui invece la traduzione in italiano.

Marco A. Pieragnoli

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