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Jobs Act

Jobs Act: Due nuovi decreti in pubblicazione

Approvati in via definitiva il terzo e quarto decreto attuativi del Jobs Act (L. 183/2014). I decreti sono in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Le novità in materia di:

1. CONTRATTI DI COLLABORAZIONE A PROGETTO:  stop a nuovi CO.CO.PRO. Quelli in essere proseguiranno sino a regolare scadenza. A partire dal 1° gennaio 2016 tutti i contratti di collaborazione in essere verranno considerati “contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato”. Fanno esclusione:
– i contratti di collaborazione disciplinati in maniera specifica da Accordi Collettivi stipulati tra le parti sociali;
– i contratti di collaborazione conclusi per prestazioni professionali di soggetti iscritti in appositi albi professionali;
– le attività prestate, nell’esercizio delle loro funzioni, dai componenti degli organi amministrativi e di controllo di società o collegi;
– le attività rese a fini istituzionali in favore di associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate etc.
Il divieto si applicherà anche al settore pubblico a partire dal 1° gennaio 2017.
2. MANSIONI: Il lavoratore potrà essere assegnato a qualunque mansione del livello di inquadramento purché rientrante nella medesima categoria e non più soltanto a mansioni “equivalenti”. In presenza di processi di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale l’impresa potrà modificare le mansioni di un lavoratore fino ad un livello senza modificare il trattamento economico.
Prevista inoltre la possibilità di accordi individuali “in sede protetta” che possano prevedere la modifica anche del livello di inquadramento e della retribuzione al fine della conservazione dell’occupazione, dell’acquisizione di una diversa professionalità o del miglioramento delle condizioni di vita.
3. CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE: La norma chiarisce che la somministrazione è sottratta ad ogni limite legale dettato per i contratti a termine ordinari. E’ introdotta la “a-causalità” anche per la somministrazione a tempo indeterminato con un tetto di utilizzo massimo del 20%.
4. APPRENDISTATO: Modificata la disciplina del contratto di apprendistato, in particolare:
– dell’apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore;
– dell’apprendistato di alta formazione e ricerca.
5. VOUCHER: E’ elevato a € 7.000 il tetto massimo del compenso annuo percepibile dal lavoratore che presta lavoro accessorio per più soggetti; resta fissato ad € 2.000 il tetto massimo erogabile per ciascuna impresa utilizzatrice. Previste nuove procedure tecniche di attivazione per i voucher acquistati successivamente all’entrata in vigore del decreto.
6. ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE: Non è più possibile concludere contratti di associazione in partecipazione con persone fisiche con apporto, anche solo in parte, di prestazione di lavoro. Sono fatti salvi i contratti in corso alla data di entrata in vigore del decreto, fino alla loro cessazione.

Le novità  (in via sperimentale – solo per il 2015)  in materia di CONCILIAZIONE ESIGENZE CURA VITA E LAVORO:

1. Congedo Obbligatorio di Maternità: allungato il periodo in casi particolari quali il parto prematuro o il ricovero del neonato;
2. Congedo Parentale: prolungato il periodo di fruizione fino ai 12 anni di età del bambino (ad oggi 8 anni) e ridotti i termini di preavviso della domanda;
3. Lavoro notturno: estensione alle madri lavoratrici o in alternativa ai padri, adottivi o affidatari, della facoltà di non prestare lavoro notturno nei 3 anni dall’ingresso del minore e comunque non oltre il 12° anno di età;
4. Telelavoro: esclusione dal computo dei limiti numerici dei lavoratori in telelavoro per conciliazione tempi vita e di lavoro.
5. Donne vittime di violenza: introdotta una specifica disciplina dell’orario di lavoro ed un congedo indennizzato dall’Inps per donne vittime di violenza debitamente certificata.

Altri quattro decreti  sono all’esame del Parlamento (VIGILANZA ISPETTIVA, AMMORTIZZATORI SOCIALI IN COSTANZA DI RAPPORTO DI LAVORO, SERVIZI PER IL LAVORO E POLITICHE ATTIVE e SEMPLIFICAZIONE PROCEDURE).

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Paghe e Contributi.

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