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“Invasione americana” da Peruzzi: un successo targato Confartigianato

“Wonderful” era il termine più utilizzato dagli studenti americani della University of New Haven in Connecticut, nel corso della loro visita al laboratorio del pasticcere pratese, Massimo Peruzzi.
Il gruppo, composto da una quindicina di ragazzi accompagnati da due professori e dal direttore della scuola, Kevin Murphy, ha assistito alla creazione di alcune specialità tipiche pratesi, come i cantucci e la mantovana, ma anche dei cornetti da colazione. “Ma i ragazzi non sono rimasti solo a guardare – spiega Massimo Peruzzi, presidente dei pasticceri di Confartigianato Imprese Prato – Gli abbiamo dato modo anche di mettere letteralmente le mani in pasta e cimentarsi con la pasticceria”. La visita è stato il primo passo di una collaborazione che si sta realizzando tra la scuola americana che ha una sede a Prato in piazza San Francesco e Confartigianato e che si concretizzerà con la strutturazione di corsi specifici per prodotti da forno e pasticceria. “Questi ragazzi svolgono un corso sulla cultura del cibo e del vino in Italia – spiega il direttore della scuola, Kevin Murphy – Questa esperienza è stata quindi perfetta per far capire ai ragazzi come nascono certe specialità, mettendoli a diretto contatto col laboratorio dove si producono. Nel prossimo futuro siamo molto interessati ad aumentare queste opportunità, magari strutturando corsi e potendo utilizzare anche la nostra cucina interna, molto ben attrezzata”. Un interesse corrisposto da Confartigianato, nell’intento di divulgare il più possibile la cultura della pasticceria artigiana locale. “E’ stata una bellissima esperienza – dice Peruzzi – L’obiettivo è certamente quello di incrementare questi rapporti per raccontare al mondo cosa c’è dietro un prodotto artigiano”.

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