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Fibre riciclate nel ddl Made in Italy: accolta la richiesta di Confartigianato

Ottima notizia per il tessile pratese. Arriva da Roma, dove sono stati approvati gli emendamenti al disegno di legge sul Made in Italy proposti e sostenuti da Confartigianato. “Abbiamo voluto con forza questa modifica – spiega Moreno Vignolini, presidente nazionale di Federazione Moda Confartigianato – Nella sessione coi tecnici del Made in Italy, infatti, era stata presentata la proposta di destinare 15 milioni alla promozione delle materie prime di origine italiana. Un provvedimento che avrebbe avuto un impatto minimo, considerato che le fibre tessili italiane, lana e cotone,  non consentono, per condizioni ambientali oggettive e per la qualità stessa dei materiali, un utilizzo ottimale per la realizzazione di filati e tessuti a un certo livello. Dove invece siamo forti – sottolinea Vignolini – è sulle fibre riciclate, con esempi come Prato e Biella in primis. Come Confartigianato abbiamo quindi suggerito di inserire nel disegno di legge anche le materie prime della catena del riciclo in modo che il provvedimento avesse una ricaduta davvero importante per le imprese”.
Un riconoscimento, quindi, del ruolo delle fibre riciclate e dell’economia circolare di cui Prato è uno dei centri più importanti a livello mondiale.
“Voglio ringraziare pubblicamente i parlamentari del territorio – dice Vignolini – che hanno colto l’importanza della proposta di Confartigianato accogliendola nell’emendamento al disegno di legge. Come Confartigianato siamo soddisfatti dell’esito e anche di aver saputo trasformare in proposta concreta e realizzabile esigenze che spesso rimangono solo parole”.


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