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Crestini, appello al Governo sul Superbonus: “Servono interventi immediati”

“Occorrono soluzioni immediate per sbloccare i crediti incagliati nei cassetti fiscali delle imprese, oltre a una politica industriale a lunga scadenza con regole certe per consolidare i risultati raggiunti finora grazie al Superbonus”. Lo ha ribadito Stefano Crestini, Presidente di ANAEPA-Confartigianato Edilizia nel corso dell’evento di presentazione dello studio Censis sugli effetti dell’agevolazione del 110%.
Il Censis ha stimato che i 55 miliardi di euro di investimenti certificati dall’Enea per il periodo compreso tra agosto 2020 e ottobre 2022, legati all’utilizzo del Super ecobonus hanno attivato un valore della produzione nella filiera delle costruzioni e dei servizi tecnici connessi pari a 79,7 miliardi di euro (effetto diretto), cui si sommano 36 miliardi di euro di produzione attivata in altri settori del sistema economico connesso alle componenti dell’indotto (effetto indiretto), per un totale di almeno 115 miliardi di euro.
Nel 2021 il valore aggiunto delle costruzioni è aumentato del 21,3% rispetto all’anno precedente. Nel Mezzogiorno la crescita è stata pari al 25,9% e nel Nord-Ovest al 22,8%. Più contenuta al Centro (16,3%) e nel Nord-Est (18,5%). Si stima che l’impatto occupazionale del Super ecobonus per l’intero periodo agosto 2020-ottobre 2021 sia stato pari a 900 mila unità di lavoro. Particolarmente rilevante l’impatto del solo periodo compreso tra gennaio e ottobre 2022, in cui si stima che i lavori di efficientamento energetico degli edifici abbiano attivato 411 mila occupati diretti (nel settore edile, dei servizi tecnici e dell’indotto) e altre 225 mila unità indirette.
“I dati dimostrano l’efficacia dello strumento del Superbonus che ha avuto un impatto positivo non solo dal punto di vista economico, ma anche occupazionale e in termini di efficienza energetica e sostenibilità ambientale”, ha continuato Crestini.
Secondo lo studio del Censis, sulla base dei dati disponibili, ad oggi i lavori di coibentazione completati con una spesa di 38 miliardi di euro generano un risparmio di 11.700 Gwh/anno, pari al 40% del risparmio energetico che il Piano emergenziale di riduzione dei consumi del settore domestico si prefigge di realizzare nell’autunno-inverno 2022-2023. Si stima inoltre che al completamento dei lavori per i 55 miliardi di euro il risparmio ottenibile sia di 16,800 GWh/anno contribuendo al 55% del gas che il Governo intende risparmiare (2,7 miliardi di metri cubi), attraverso apposite misure, sul residenziale nell’attuale stagione invernale. La riduzione nelle emissioni di CO2 dovuta agli interventi con il Superbonus è stimabile in 1,4 miliardi di tonnellate di mancate emissioni.
“La ripartenza dell’economia del Paese è stata guidata dall’edilizia e dai bonus fiscali. Ora bisogna aiutare le imprese che ci hanno creduto e si sono messe in gioco dando loro un quadro regolatorio certo, per lavorare e fare programmazione, così da poter soddisfare la domanda di un mercato sempre più sensibile ai temi della riqualificazione energetica e della transizione ecologica del Paese”, ha concluso il Presidente di ANAEPA.

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