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Accordo su “Carta Etica e Valoriale”

Sottoscritto oggi l’accordo su “Carta Etica e Valoriale” del Distretto

“È un risultato formidabile! – dice il presidente di Confartigianato Imprese Prato, Andrea Belli – Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato per l’impegno e il senso di responsabilità dimostrato durante la preparazione e la redazione di questa “Carta Etica e Valoriale sottoscritta questa mattina tra Confartigianato Prato e Confindustria Toscana Nord insieme a Cna.

Firma dell'accordo sulla Carta EticaDeve essere chiaro però che questa Carta etica non rappresenta un punto di arrivo ma un punto di partenza verso quella che sarà una svolta culturale di tutti gli attori del distretto. Questo documento ci indica la strada verso una nuova stagione dove sarà possibile lavorare insieme, dove la controparte per tutti non sarà più il proprio fornitore o il proprio committente ma il cliente che acquisterà i prodotti realizzati a Prato. Se ci rendiamo conto di quella che è la nostra forza ponendoci sul mercato come una cosa sola, il nostro distretto potrà veramente cavalcare la ripresa. Tutti i segnali ci indicano che se non imbocchiamo questa strada la crisi può diventare irreversibile. Nostro compito sarà quindi dare a questa Carta il valore di strumento di cultura, una cultura da diffondere a tutti gli operatori del distretto”.

La novità non è solo nei contenuti della “Carta etica e valoriale del distretto pratese” ma anche nel fatto che la sua sottoscrizione coinvolge associazioni imprenditoriali diverse per composizione e storia. Il documento comune firmato stamani da Confartigianato Prato e Confindustria Toscana Nord e Cna di Prato segna un ulteriore passo avanti verso i principi di responsabilità sociale sostenuti dalle tre associazioni: un obiettivo raggiungibile realisticamente solo ragionando in un’ottica integrata di sistemi produttivi e di filiere.

Con il documento si assume l’impegno “ad attuare con trasparenza e rispettare modelli di comportamento ispirati all’autonomia, all’integrità, all’eticità” e a promuovere fra i soci la Carta stessa e i valori che questa veicola. L’adozione della Carta è automatica per tutte le imprese socie e va a integrare e rafforzare i documenti già propri delle tre associazioni: lo statuto di ciascuna di esse e i Codici etici delle rispettive confederazioni nazionali.

La Carta etica indica come propri elementi fondanti il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro, di tutela ambientale e di sviluppo sostenibile; il rispetto dei diritti umani, dei diritti dei lavoratori; la tutela contro lo sfruttamento dei minori; il rispetto delle norme sulla concorrenza; il rispetto delle norme e dei contratti che regolamentano i pagamenti nelle transazioni commerciali e i rapporti tra privati. Una sottolineatura particolare è riservata alla salvaguardia e allo sviluppo delle reti e filiere produttive locali, promuovendo l’adozione di comportamenti tesi a irrobustire le relazioni fra operatori e ad improntarle a principi etici di equità, correttezza e trasparenza.

 

 

 

Questo articolo ha un commento

  1. Come donne artigiane la firma della Carta Etica e valoriale del distretto pratese, sottoscritta da Confartigianato Imprese Prato, CNA e Confindustria Toscana Nord non può che vederci, estremamente soddisfatte.
    Il documento pone le basi per una novità assoluta nel mondo delle imprese, anche così diverse, vista la eterogeneità delle associazioni coinvolte: l’attuazione di modelli comportamentali che pongano la persona umana al centro di ogni attività imprenditoriale.
    Il rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori, delle norme di sicurezza, di tutela ambientale, di sviluppo sostenibile sono assolutamente indispensabili per ridare davvero “nuova vita” proprio a quei diritti spesso relegati e rimossi a causa di una mentalità di mero profitto.
    Come imprenditrici siamo fiere di appartenere ad una Associazione che ha fortemente promosso e voluto questa carta Etica. Siamo altrettanto convinte che il rispetto dei diritti, soprattutto delle lavoratrici, sia un argomento ora più che mai importante. Il Movimento Donne Impresa di Confartigianato infatti si è dovuto battere in questi anni per far comprendere che non ci devono essere lavoratrici di serie A (dipendenti) super tutelate e lavoratrici di serie B ( artigiane ) senza alcuna tutela o quasi. Abbiamo dovuto prendere atto, nostro malgrado, che per una donna è ancora più difficile farsi rispettare soprattutto per quanto concerne l’accesso al credito o le transazioni commerciali. L’Associazione in questo ci ha aiutate, affiancandoci per arrivare ad una normativa che potesse punire il ritardo di pagamento tra privati ed alla successiva approvazione in legge di stabilità del Fondo per il credito alle aziende vittime dei mancati pagamenti, con una dotazione di 10 mln. di euro annui per il triennio 2016-2018, per sostenere le piccole e medie imprese che sono in difficoltà a causa dei mancati pagamenti da parte di altre aziende debitrici. Non dimentichiamo dunque che tutte le aziende sono fatte da uomini e donne che hanno la facoltà di scegliere quale comportamento assumere: corretto, trasparente, coerente con principi di rispetto e dignità della persona umana oppure no. Lo sviluppo di un lavoro, considerato e valorizzato come umano, capace di coinvolgere i valori personali, porta vantaggio al “sistema economico stesso e al processo di produzione proprio quando questi valori personali sono pienamente rispettati”. Questo diceva Giovanni Paolo II profetico Papa che nella visita che fece a Prato ribadì l’importanza del “lavoro per l’uomo e non l’uomo per il lavoro”. Ora comprendiamo bene quelle parole. Questa firma, in parte, attualizza quanto fu detto, gettando le basi per un percorso che, speriamo, vedrà insieme imprenditori ed imprenditrici impegnati per un cambiamento culturale che, sebbene sappiamo essere molto lento, sicuramente aprirà nuovi orizzonti.

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