skip to Main Content
(+39) 0574 6561 |  segreteria@prato.confartigianato.it  |  | Consulta la Webmail |
730 Precompilato

730 Precompilato al debutto : cosa cambia?

GRANDI novità in arrivo per la prossima dichiarazione dei redditi che interessa oltre 20 milioni di contribuenti in Italia: dal prossimo 15 aprile debutta infatti il modello precompilato. Per semplificare gli adempimenti, l’amministrazione finanziaria dello stato ha definito un nuovo modello di certificazione unica. Il modello contiene anche la certificazione dei redditi di lavoro autonomo e redditi diversi, finora rilasciata in forma libera.

In che cosa consiste quindi, questo famigerato 730 Precompilato, al debutto il 15 aprile?

Il documento conterrà una parte interamente redatta dal fisco e un’altra lasciata in bianco. Sul sito internet dell’Agenzia è disponibile il software Certificazione Unica 2015, che consente la compilazione e la trasmissione della Certificazione Unica relativa ai redditi di lavoro dipendente e ai redditi di lavoro autonomo.

Non sarà comunque precompilata la parte relativa ai familiari a carico e altri redditi. Per quanto riguarda terreni e fabbricati, per il primo anno di avvio del progetto la base per la precompilazione dei quadri dei redditi fondiari è rappresentata da quanto dichiarato dal contribuente nella dichiarazione presentata nel 2014 per l’anno di imposta 2013. Saranno poi verificate, nelle banche dati dell’Agenzia, eventuali variazioni intervenute.

Il contribuente non è obbligato a utilizzare il modello 730 precompilato: può infatti presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello Unico). Il contribuente che riceve il modello 730 precompilato, ma ha percepito altri redditi che non possono essere dichiarati con il modello 730 (ad esempio redditi d’impresa), non può utilizzare la dichiarazione precompilata, ma deve presentare la dichiarazione utilizzando il modello Unico. Lo stesso accade per il produttore agricolo che ha superato i limiti di volume d’affari.

I contribuenti per i quali non viene elaborato il modello 730 precompilato (ad esempio perché l’Agenzia non ha ricevuto i dati della Certificazione Unica) devono presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie utilizzando il modello 730 o il modello Unico. La dichiarazione precompilata può essere presentata in forma congiunta esclusivamente al CAF.

Inevitabili quindi le incognite e le criticità che metteranno a dura prova i Caaf, chiamati ad assumere nuove responsabilità nei confronti dell’Amministrazione finanziaria e dei contribuenti. Tutto ciò, a fronte di un sistema fiscale che, nonostante gli annunci, rimane estremamente complesso.
Si tratta di una sfida da giocare sul miglioramento della qualità dei servizi. “Cambia completamente il rapporto con il contribuente” Infatti la riforma prevede che “in caso di assistenza fiscale prestata da un Caaf, il contribuente concluda l’adempimento nei confronti dell’amministrazione finanziaria nel momento in cui si rivolge al Caaf che garantirà una serie di elevati indici di professionalità.”

I Caaf hanno quindi un impegno ulteriore anche nella fase successiva alla presentazione della dichiarazione dei redditi perché si dovranno occupare dei controlli. Si tratta di un’assistenza fiscale ad ampio raggio che copre tutto ciò che avviene dopo la presentazione di un modello dichiarativo”. L’attività di controllo documentale che prima veniva svolta dall’Agenzia delle Entrate ed ora è compito dei Caaf.

Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back To Top