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Deassimilazione: artigiani in assemblea a Montemurlo

ANIMATA ASSEMBLEA NELLA SEDE CONFARTIGIANATO A MONTEMURLO
“Deassimilazione: facciamola partire  quando la raccolta sarà garantita”
La proposta del vicepresidente Vignolini: “Chiedo alle amministrazioni scelte politiche coraggiose senza scaricare il problema su imprese e cittadini”

27 maggio 2017 – Rinviare l’applicazione del regolamento sulla deassimilazione fino a quando non verrà garantita la piena funzionalità del sistema di ritiro dei rifiuti. Questa la proposta, forte e chiara, emersa dall’assemblea tenuta giovedì sera a Montemurlo da Confartigianato Imprese Prato per un confronto a viso aperto tra imprenditori e amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore all’ambiente Simone Calamai. Una serata particolarmente partecipata ma anche animata con numerosi e accalorati interventi, confermando la preoccupazione degli artigiani in vista dell’entrata in vigore del nuovo regolamento per la raccolta dei rifiuti dal primo giugno prossimo nel comune di Montemurlo. “Ringrazio l’assessore che ha mostrato piena disponibilità alle nostre istanze – dice Moreno Vignolini, vicepresidente di Confartigianato Imprese Prato – Da parte nostra, al di là della preoccupazione di introdurre un sistema nuovo, non c’è un atteggiamento di rifiuto verso la deassimilazione. C’è invece forte malumore e dissenso sull’opportunità di introdurla in un momento in cui, perdurando le problematiche relative alla ricettività delle discariche, siamo pressoché certi che il ritiro dei rifiuti tessili non avverrebbe regolarmente, costringendo le nostre imprese a fungere da discarica provvisoria. Quello che chiediamo alle istituzioni locali è dunque una scelta politica coraggiosa, che anziché scaricare le problematiche sui cittadini, si assuma la responsabilità del problema evitando di penalizzare ulteriormente aziende già alle prese con la crisi e una burocrazia asfissiante. Del resto già in altri comuni limitrofi la deassimilazione non entrerà in vigore prima dell’anno prossimo. Inoltre, dare via libera alla deassimilazione non può rappresentare una soluzione allo smaltimento abusivo dei famosi sacchi neri, problema da fronteggiare semmai con maggiori controlli sul territorio”. La problematica coinvolge del resto anche gli altri comuni della provincia a cominciare da Vaiano e Poggio a Caiano. “L’ipotesi potrebbe essere quella di fare fronte unico da parte di questi comuni per avere maggior potere contrattuale con la controparte. Come Confartigianato quindi lanciamo questa istanza forte alle amministrazioni di applicare la deassimilazione quando esistano le condizioni per attuarla. Continueremo quindi a mantenere la massima attenzione su questa problematica e su suoi sviluppi sul territorio e sulle imprese”, conclude Vignolini.

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