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A Prato Artigiancredito Toscano istituisce lo “sportello d’ascolto”

A Prato Artigiancredito Toscano istituisce lo “sportello d’ascolto”

ACTIl “Comitato di Filiale” di Artigiancredito Toscano per la Provincia di Prato (ACT), con il patrocinio delle Associazioni di Categoria CNA e Confartigianato,  ha costituito lo “Sportello di ascolto” per le Imprese Socie di Artigiancredito Toscano, il Confidi unitario promosso dalle associazioni artigiane per favorire l’accesso al credito delle aziende, attraverso il rilascio di “garanzie” su crediti bancari. Ad annunciarlo è Nara Bocini, Presidente del Comitato ACT di Prato, che spiega i vantaggi per le imprese di avere un punto di ascolto al quale fare riferimento.
“Lo sportello – dice Bocini – sarà operativo per tutti gli imprenditori soci, il pomeriggio del primo e del terzo martedì del mese in orario di ufficio,  presso la Filiale di Prato di Artigiancredito Toscano (via Viareggio 10 – Tel. 0574 440365). Sarà presieduto e gestito dagli stessi imprenditori che compongono il Comitato di filiale e che intendono mettere così le proprie esperienze a disposizione dei Soci ACT. Il servizio sarà gratuito e andrà ad integrare le prestazioni di “garanzia” con l’obiettivo primario di offrire sostegno in caso di situazioni o eventi che talvolta possono investire le imprese anche con riflessi piuttosto negativi”.
Costituito come previsto dall’articolo 4 del Regolamento sui Comitati di Filiale approvato dal C.d.A. il 23 febbraio 2015, “lo Sportello intende promuovere una forma di mutualità attiva – coerente con gli obiettivi dello statuto di ACT – per favorire trasparenza e correttezza nelle relazioni individuali con i Soci, facendosi parte attiva anche nell’individuare, quando possibile, soluzioni praticabili e risposte adeguate di intervento, rispondenti a ciascuna esigenza.
A titolo indicativo – conclude Bocini –  le aree di intervento dello “Sportello di Ascolto” potranno riguardare: i casi con stati di “particolare” necessità e/o in assenza di formali possibilità di accesso alle “garanzie”; le difficoltà finanziarie che possono implicare un intervento di manutenzione proattiva del rischio ACT; i possibili accordi per la ristrutturazione dei debiti bancari assistiti da “garanzie” ACT (anche al fine di non pregiudicare il ricorso a nuovo credito);  le controversie e le contestazioni con Istituti di Credito nella gestione dei rapporti in convenzione ACT;  le segnalazioni di problematiche o reclami inerenti i rapporti con ACT”.
I fatti che saranno riportati dalle imprese interessate all’attenzione dello Sportello di Ascolto dovranno essere necessariamente supportati da elementi e dati certi, oltre ai doverosi approfondimenti, prima di sostenere un qualsiasi intervento verso terzi e/o proporre soluzioni definitive. Inoltre, in caso di segnalazioni o reclami riguardanti ACT, le tematiche sono regolate dalle disposizioni della Banca d’Italia in materia di trasparenza (che prevedono varie forme di trattamento delle liti) e che è attivo un “Servizio reclami” tenuto a valutare le controversie con spirito di correttezza e terzietà.

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